IL PROGETTO POPIMÚ

C’è un vago profumo di primavera nell’aria quando Alessandra corre in ospedale da una coppia di amici per festeggiare un lieto evento.  E’ un giorno di marzo ed effettivamente sembra proprio un giorno ideale per celebrare la nascita di un bimbo. Pronta a condividere la gioia dei suoi amici diventati genitori da pochi istanti, Alessandra ignora che anche per lei quella giornata sarà unica, diversa da tantissime altre.

Forse è davvero merito di un bambino venuto al mondo se, improvvisamente intuisce che è in arrivo qualcosa di speciale. Con il passare dei minuti e delle ore, elabora un’idea che ha un nome destinato a diventare un progetto, brevettato mesi dopo. Carattere ed esperienza professionale supportano tutta la fase decisionale. Dopo la laurea e la specializzazione in psicologia clinica, il percorso professionale di Alessandra s’intreccia continuamente con lo sviluppo umano e formativo dei bambini in età scolare. L’esperienza maturata in ambito scolastico  la rende particolarmente vicina alle famiglie di oggi e asseconda una naturale predisposizione ad intercettare le nuove esigenze delle giovani coppie. Da quel giorno di inizio primavera in marzo investe tempo e risorse nel pianificare, studiare e infine realizzare un prodotto nuovo. Esattamente nove mesi lo brevetta, centrando così un obiettivo, francamente motivato dalla consapevolezza che è possibile risolvere questioni che al principio appaiono irrisolvibili, in modo semplice e del tutto naturale.

Popimù, infatti, è ideato e pensato per favorire l’inserimento del neonato in una casa dove è già presente un animale domestico. Popimú va incontro alla necessità di aiutare quelle famiglie che nutrono timori e preoccupazioni rispetto alla reazione del pet di fronte al bebè.

Spesso per paura o per cautela, danno in affidamento i propri animali domestici ad amici o parenti quando in casa fa il suo ingresso un figlio nato da poco.  Un affidamento che in molti casi fa rima con allontanamento – in molti casi definitivo – di un amico a quattro zampe che nel frattempo è diventato membro della famiglia. Le ripercussioni di una tale decisione sono dolorose e facilmente prevedibili, al punto che possono adombrare un momento di gioia e gettare un velo di tristezza dopo un lieto evento.

Ecco perché Popimú può essere quella risposta tempestiva di cui tante persone hanno bisogno, poiché consente di tendere una mano ai genitori che nutrono timori circa le reazioni negative dell’animale domestico di fronte all’ingresso in casa di un neonato.

Posizionare Popimù® a contatto con la pelle del bambino quando è tra le braccia della mamma, anche durante l’allattamento.

Popimù® deve restare a contatto con il neonato e la sua mamma nelle 24 ore successive al parto prima di essere riposto nel suo cofanetto.

Il partner ha il compito di portare a casa Popimù® mentre il bambino e la mamma sono ancora in ospedale. Popimù® deve essere presentato al pet prima che il bambino torni a casa.

Far annusare Popimù® al pet anche più volte durante la giornata e accompagnare questa fase con piacevoli ricompense (coccole, biscottino ecc.). Evitare che l’animale possa giocare con l’oggetto. Non lasciare che Popimù® possa essere preso dal pet senza supervisione.